-Sandra De Felice- autrice

a Spazio Autori

Sandra De Felice
Descrivere Sandra con qualche parola? La prima che mi viene è: compostezza.
Una figlia, donna, madre, nonna, che nel suo quotidiano ha cercato di ritagliarsi uno spazio dove immergersi per ritrovare se stessi.
Ho digitato il suo nome su Google e… mi sono ritrovata sommersa di pagine e pagine che scrivono di lei. Da qui emerge una Sandra, una donna che nonostante tante cose fatte, è rimasta umile, gentile, la sua dolcezza è a volte disarmante, una donna che ha sposato la poesia e si è messa al suo servizio onorandola ogni giorno.
Sandra De Felice è nata a Scafa (PE). Vive con la sua famiglia a Pescara. La sua Opera prima il libro di Poesie d’amore “Frammenti di Luna “è del 1998. La sua seconda Opera il Libro di Poesie “Trasparenze “del 2011. Nel 2016 nasce la terza Raccolta di Poesie dal titolo “Dipinti Poetici “. Il 23 marzo 2019 in occasione della Giornata Mondiale del libro Pubblica il Collage Poetico “La Solitudine del Mare D’Inverno che raccoglie Fotografie e Poesie dell’autrice e sempre nel 2019 ad Ottobre viene pubblicata la quinta raccolta di Poesie dal titolo “Evanescenze “

Spiaggia d’autunno

Catturo
intrepidi pensieri
dalle nuvole scarlatte
di un cielo
spalancato
sulla spiaggia dorata dell’autunno.
Catturo i miei pensieri
tra le barche arenate sulla riva
e le vecchie reti rammendate
dai silenziosi pescatori,
curvi,
al riparo dei trabocchi.
Respiro,
è soave
l’acre sapore del mare,
tra i resti alla deriva
dell’estate ormai finita.

by Sandra De Felice

-Oriana Sandrin D’Ascenzi- autrice

a Spazio Autori

Ciao mi presento, con una stretta di mano ed un fiore amico.🌻

Sono Oriana Sandrin D’Ascenzi.

Friulana di nascita, Triestina di adozione, ma Aquileia
che mi diede i natali è sempre nel mio cuore.

Ora Trieste è la mia città, con la sua scontrosa grazia, come la definiva il nostro Saba!
Mi fu subito amica una vita fa, m’accolse giovane sposa mamma, nonna.
Poi il fato o la sorte decise per me.
Nel 2011 tra le braccia dell’eterno riposo
il mio mondo il sogno di una vita svanì all’improvviso, andò oltre…
e quel grande dolore mi rese debole fragile,
camminavo a stento non avevo più voglia di vivere non distinguevo il bene dal male.
Un pianto disperato il richiamo del cuore mi fermò, sul ciglio di baratro senza fine, l’amore materno aveva vinto.
Non fu facile ricominciare a vivere dopo quasi 40 anni di vita matrimoniale, quarant’anni volati,
la vita un soffio, poi il nulla, senza rendermi conto presi carta e penna volevo lasciare un ricordo d’amore alle mie figlie e su un foglio bianco incominciai a raccontarmi.
Questo mi faceva bene, era come una medicina.
Riga dopo riga, arrivai all’ultima pagina di un breve racconto, che venne pubblicato dieci anni fa
in un’antologia di nuovi autori contemporanei.
Poi mi avvicinai alla poesia, sono presente in varie antologie, ho partecipato a più concorsi e incorniciato
varie menzioni d’onore.

Seguirono letture di poesie in luoghi culturali e salotti dei poeti, tra serate di beneficenza sotto la loggia di un Comune, non mancavano gli applausi e nemmeno gli occhi lucidi.

Le mie parole, il mio sentire di cuore piaceva e questo mi dava emozione, ma i complimenti che più mi davano gioia, erano gli sguardi i sorrisi, a volte anche umidi di lacrime.
Nella mia semplicità riuscivo ad esprimere quello che mi dettava il cuore.
Piansi quando mi sentii dire: “Grazie di esistere, sei un dono”
Questo per me è un aiuto, un aiuto che nonostante tutto, mi fa dire! “Grazie vita”.

Semplicemente senza tanti giri di parole, questa sono io.
Con le mie “Briciole di vita” che è anche il titolo
dell’ultimo mio libro.
Questa sono io. ❤

by: Oriana Sandrin D’Ascenzi.

-GABRIELLA COZZANI- autrice

A spazio autori

BAMBINI SENZA NOME

Bambini sfortunati
nati senza conoscere la pace,
non ricevono carezze,
non sanno giocare,
vittime di adulti crudeli
che li plasmano
con la creta dell’odio.
Bambini sfortunati
cresciuti in un mondo corrotto,
devastato dalla violenza
che uccide persone e
sentimenti puri
dilaniando l’innocenza
per portare ferocia.
Bambini sfortunati
spinti al desiderio di
sporcarsi le mani di sangue,
senza paura e senza pietà :
lacerano il Mondo
che, in silenzio, assiste
all’orrore voluto da “uomini”.
Il Cielo piange silente
la Vita calpestata e umiliata:
attende una diversa realtà
che annienti il male dilagante
e trasformi i sogni
in esistenza reale
che conosca le parole
“amore” “rispetto” “dignità”.
Forse riusciremo
a vedere scendere
dal cielo del mondo
lacrime di gioia…
Forse…

by Gabriella Cozzani

-Giornata mondiale contro la violenza sulle donne-Femminicidio- di: Mariarosaria Morra

Noi donne
che ai tempi antichi solo l’uomo
era presente nell’eden, ma vide
la solitudine e si dilettò a creare la donna.
Essa pura, è immacolata aveva il ruolo di
essere moglie e mamma amando se stessa, e chi gli stava accando.
Oggi avendo lo stesso ruolo, l’uomo padre padrone
pretende e non rispetta i sani principi, e del suo vivere diventa
dittatore calpestando la donna.
Una unione felice è duratura,
dipende dall’ascoltare e rispettare.
Se l’uomo sbaglia si può perdonare, ma se lo sbaglio
e ancora in lui, e lui maltratta la donna dovrà difendersi,
e non sottomettersi a maltrattamenti e sfreggi.
Non bisogna far passare del tempo per denunciare
ogni sorta di violenza perche l’uomo è diventato
caino e non rispetta la vita, e quando meno
l’aspetti, ecco che la sua mano si sporca di sangue

di: Mariarosaria Morra

fonte:https://www.facebook.com/events/

-Giornata mondiale contro la violenza sulle donne-Femminicidio-di: Cono Caranna

LA DONNA
Donna! Primavera illuminata
Color di rosa per donar fiducia.
Campo fiorito di profumo acuto
Grazia di Dio angelica creatura.
Fertile luce e terra di passione
Fiume di acqua pura i tuoi capelli.
Il tuo sorriso fonte dissetante
Sfocia splendore…faro di speranza.
Fascino disteso all’infinito
A perdita d’occhio diffuso nell’aria.
Una fonte di calore le tue labbra
È brezza di salvezza il tuo respiro.
I tuoi passi sono classe di salvezza
A fiancheggiar donano miraggio.
Unica fonte dove abbeverarmi
Anima gemella di manoso corpo.
Oh donna!!! Sole, energia di vita
Oh donna, raggio, fascino di segno.
Al sorgere illumini la terra
Donna, fiore che sbocci nel divino.
M’inviti nel cogliere un messaggio
Con tue fuse, fine al catturarmi.
Allo zenit di un mio delibare
Al dimenar, di tuoi agili fianchi.
Donna, vulcano d’amor in eruzione
Lava che scalda…un rapito cuore…
Afflitto!!! All’ultimo crepuscolo
E ti salva, e ti riporta al nuovo sol.
Franchigia, il mio cuor non soffre più
Al delizio che ti lasci andare.
Soffrendo dolore alla buffata
Esoterica e allettante al cuore
Donna treno in corsa sfavillante
Convoglio che sbuffa rettitudine.
Di corsa e affanno in dedizione
E ti trascina…sul binario giusto.

di: Cono Caranna

fonte:https://www.facebook.com/events/1399246607137210

-Giornata mondiale contro la violenza sulle donne-Femminicidio-di: Paolo Lorussi

Fiore impaurito

Aveva gli occhi gioiosi
quando la brina il dì la svegliava
sorrideva incapace di odiare
il mio fiore ,
splendida più di quello che posso immaginare ,
ora si nasconde nell’ombra
evita ogni sguardo
chiude i pugni e piange
soffoca nella quiete della notte ,
trema se sente dei passi.
Fiore impaurito
nascosta dal giorno
e barricata di notte,
non parla
solo i segni sulla sua pelle
mi danno rabbia,
hanno cercato di stappargli l’amore
senza il cuore
senza chiedere ,
sola…
era sola
fuggita a fatal destino
con le vesti strappate
con lo sguardo assente
e chino ,
ora è qui nel suo rifugio
triste saper per una madre
un padre
un fratello ,
aver pace nel cuore
esser paceri del mondo,
e poi trovarsi ad affogar nel male .
Odio ribolle
vendetta
nessuna regola a fermar le gesta ,
voler occhio per occhio ,
cercare senza trovare
lei non parla
piange solo ,
si chiude
si spegne ,
vampate d’odio risalgono dal cuore ,
avevo amore nel mio cuore,
ora solo la vendetta ,
sarà la mia pace.

di: Paolo Lorussi

fonte:https://www.facebook.com/events/1399246607137210

-Giornata mondiale contro la violenza sulle donne-Femminicidio- di: Dora Addeo

CHI SEI?

I tuoi occhi si sono riempiti di terrore
e di lacrime,
il tuo angelo si è trasformato in un mostro che non riconosci.
I suoi abbracci
sono diventati
frustate sulla tua schiena nuda,
quelle mani un tempo delicate
sono ora pugni feroci sul tuo volto
e sul tuo seno.
Chi sei?
Chi ho di fronte?
Ti chiedi atterrita
e sopraffatta da infinito sgomento.
Non riconosci quella voce
che grida sempre più forte
sulla tua testa
stretta tra le mani
in cerca di silenzio.
Ma lui è sempre là
con uno sguardo
accecato dall’ ira,
no, non riconosci più nemmeno quello…
il suo era gioioso
pieno di tenerezza
e di dolcezza.
Un calcio, un altro e un altro ancora
annebbiano completamente i tuoi pensieri,
senti il cuore in gola e nelle tempie.
Il tempo di un singhiozzo e il mostro se ne va
sbattendo la porta
sui tuoi laceranti perché…

di: Dora Addeo

fonte:https://www.facebook.com/events/1399246607137210